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L’Autorità prosegue con la modifica tariffe utenze domestiche Da gennaio 2017 secondo step della riforma che porterà all'eliminazione della struttura progressiva delle tariffe domestiche.

dic 31

Dal 1° gennaio 2016 per quasi 30 milioni di famiglie italiane è partita la Riforma delle tariffe elettriche applicata alle utenze domestiche, residenti e non residenti e che, con ampia gradualità, andrà a regime dal 1° gennaio 2018.

Al termine di questo processo la tariffa per il trasporto dell'energia e la gestione del contatore (cioè quella parte dei costi della bolletta con cui si pagano i servizi per misurare e far arrivare nelle case l'energia elettrica) e per gli oneri di sistema(cioè i costi per sostenere attività di interesse generale per il sistema elettrico), in totale circa il 40% della bolletta, saranno uguali per ogni livello di consumo, abbandonando la cosiddetta "struttura progressiva", cioè con prezzi di ogni singolo kWh crescenti al crescere dei consumi.
In questo modo le famiglie andranno a pagare un corrispettivo meglio commisurato al servizio che utilizzano e più aderente ai costi effettivi.

Da gennaio 2017 viene attuato il secondo “gradino” della riforma, con alcune modifiche migliorative in termini di contenimento dell’impatto sui clienti basso-consumatori, per attuare la massima gradualità possibile.

Nel dettaglio, dal 1° gennaio 2017, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo sarà di 18,635 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse, così suddiviso:

Spesa per la materia di energia:

  • 6,75 centesimi di euro (36,22% del totale della bolletta) per i costi di approvvigionamento dell’energia;
  • 1,64 centesimi di euro (8,78%) per la commercializzazione al dettaglio.

Spesa per il trasporto e la gestione del contatore:

  • 3,95 centesimi di euro (21,22%) per i servizi di distribuzione, misura, trasporto, perequazione della trasmissione e distribuzione, qualità.

Spesa per oneri di sistema:

  • 3,79 centesimi di euro (20,36%) per gli oneri generali di sistema, fissati per legge.

Imposte:

  • 2,50 centesimi di euro (13,42%) per le imposte che comprendono l’IVA e le accise.