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Il mercato libero Informazioni sul servizio di vendita

Dal 1 luglio 2007 ogni consumatore domestico e non domestico può scegliere il fornitore di energia elettrica in modo libero.

Entrare nel mercato libero significa che il cliente può decidere in maniera volontaria quale venditore scegliere e quale sia il tipo di contratto più congeniale alle proprie esigenze; il cliente può scegliere anche quando cambiare le condizioni contrattuali selezionando le offerte che ritiene più adeguate alle proprie esigenze.

Qualora il cliente non scelga di entrare nel libero mercato, saranno applicate le condizioni economiche e contrattuali regolate dall’Autorità – il servizio di Maggior Tutela.

Il cliente può scegliere l’impresa venditrice (che emette le bollette) mentre non è possibile modificare l’impresa distributrice in quanto la stessa è la proprietaria delle linee elettriche, cabine di trasformazione e dei contatori ed è titolare della concessione per esercitare il servizio di distribuzione dell’energia elettrica in un determinato territorio.

Passare al mercato libero è molto semplice, basta sottoscrivere una nuova offerta e contestualmente effettuare la disdetta del contratto stipulato con il precedente fornitore; il nuovo fornitore si occuperà dell’inoltro della disdetta al venditore precedente. Il passaggio generalmente è gratuito ma si consiglia di verificare con il nuovo venditore eventuali addebiti per bollo e cauzione.

Suddivisione costi

Il costo per la fornitura di energia elettrica è formato da quattro componenti principali:

  1. Spesa per la materia energia
  2. Spesa per trasporto e gestione del contatore
  3. Spesa per oneri di sistema
  4. Imposte

Le componenti di cui alle voci 2, 3 e 4 sono applicate uniformemente su tutto il territorio nazionale. La componente “spesa per la materia energia”è stabilita dal contratto di fornitura ed è l’unica componente negoziabile. Essa rispecchia gli importi connessi alle attività svolte dal venditore per fornire l’energia elettrica; essa comprende quindi il costo dell’energia, il dispacciamento e i costi per la commercializzazione al dettaglio.

Attualmente per una abitazione con 3 kW di potenza impegnata con tariffa “residente” che annualmente consuma 2.700 kWh la composizione del prezzo è la seguente