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Canone TV ad uso privato Tutto quel che serve sapere

Come fare per… › Canone TV ad uso privato
A partire dal 2016 il Canone TV sarà compreso e pagato con la bolletta elettrica.

Facciamo chiarezza

Nel dubbio se un canone sia dovuto o meno e in situazioni da chiarire, l'associazione dei consumatori Adiconsum consiglia di pagare in toto la bolletta e chiedere poi il rimborso secondo le modalità indicate dall'Agenzia delle Entrate.

Premesso che nessuna dichiarazione o autocertificazione va presentata ad ACSM Trading, riteniamo opportuno chiarire alcuni aspetti della nuova regolamentazione sebbene non siano ancora del tutto definiti alcuni meccanismi della normativa.

Importo del Canone

L'importo del Canone TV nel 2016 è stato diminuito di 13,50 Euro. La somma da corrispondere era di 100 Euro nel 2016.

L’importo del canone per il 2017 è pari a 90€ e viene addebitato per famiglia anagrafica, indipendentemente dal numero di televisori posseduti, suddividendolo in 10 rate mensili da gennaio ad ottobre da 9 € ciascuna.

Quando si paga

Il canone annuale verrà diviso in dieci rate mensili, da gennaio a ottobre. Sulla bolletta elettrica riceverai l’addebito delle rate già scadute. In fattura, troverai una voce specifica che indica l'importo relativo alle rate del canone.

L'utenza elettrica fa presumere il possesso di una TV

Tutti gli utenti che hanno sottoscritto un contratto per la fornitura di energia elettrica saranno ritenuti possessori di un dispositivo atto o adattabile a ricevere il segnale televisivo. Opera quindi una presunzione che l'utente può superare unicamente con un'apposita dichiarazione. La presunzione si applica solo alle utenze per la fornitura di energia elettrica nel luogo in cui un soggetto ha residenza anagrafica.

Dispositivi atti o adattabili

Il canone è dovuto esclusivamente per la detenzione di apparecchiature, che, come recita la norma in vigore, devono essere atte o adattabili alla ricezione delle radioaudizioni (le trasmissioni radio-televisive). Di seguito si riporta una tabella riassuntiva che specifica quali siano incluse ed escluse dalla definizione:


  • Ricevitori TV fissi
  • Ricevitori TV portatili
  • Ricevitori TV per mezzi mobili
  • Ricevitori radio fissi
  • Ricevitori radio portatili
  • Ricevitori radio per mezzi mobili
  • Terminale d’utente per telefonia mobile dotato di ricevitore Radio/TV (esempio cellulare DVB-H)
  • Riproduttore multimediale dotato di ricevitore radio/TV (es. lettore mp3 con radio FM integrata);
  • Videoregistrazione dotato di sintonizzatore TV
  • Chiavetta USB dotata di sintonizzatore radio/TV
  • Scheda per computer dotata di sintonizzatore radio/TV
  • Decoder per la TV digitale terrestre
  • Ricevitore radio/TV satellitare
  • Riproduttore multimediale, dotato di ricevitore radio/tv, senza traduttori (per esempio, Media Center dotato di sintonizzatore radio/TV)
  • PC senza sintonizzatore
  • TV Monitor per computer
  • Casse acustiche
  • Videocitofoni

Non si paga per la radio

Secondo quanto disposto dalla legge 27 dicembre 1997, 449, non esistono più canoni ordinari dovuti per la detenzione di apparecchi radiofonici nell'ambito familiare.

Non è più possibile la disdetta con il suggellamento degli apparecchi

Dal primo Gennaio 2016 la disdetta per suggellamento non è più prevista dalla legge.

Si paga solo per la prima casa

Il Canone è dovuto una sola volta per tutti gli apparecchi detenuti nei luoghi adibiti a propria residenza o dimora dallo stesso soggetto e dai soggetti appartenenti alla stessa famiglia anagrafica.

Come si presenta la domanda di esenzione

La dichiarazione sostitutiva deve essere inviata per posta entro il 31 gennaio all'Agenzia delle Entrate - Ufficio Torino 1 - Sportello abbonamenti TV - Casella postale 22 - 10121 Torino.È possibile procedere anche per via telematica fino al 10 Maggio. Per le esenzioni relative al secondo semestre la scadenza è fissata al 30 Giugno.

Dichiarazioni sostitutive

Quali sono i tipi di dichiarazione disponibili

  1. Una dichiarazione sostitutiva di non detenzione di un apparecchio televisivo da parte dei componenti della famiglia anagrafica in nessuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza di fornitura di energia elettrica;
  2. Una dichiarazione sostitutiva di non detenzione, da parte dei componenti della famiglia anagrafica in nessuna delle abitazioni per le quali il dichiarante è titolare di utenza di fornitura di energia elettrica, di un apparecchio televisivo ulteriore rispetto a quello per cui è stata presentata entro il 31 dicembre 2015 una denunzia di cessazione dell’abbonamento radiotelevisivo per suggellamento dello stesso;
  3. Una dichiarazione sostitutiva che il canone di abbonamento alla televisione per uso privato non deve essere addebitato in alcuna delle utenze elettriche intestate al dichiarante in quanto il canone è dovuto in relazione all’utenza elettrica intestata ad altro componente della stessa famiglia anagrafica, di cui il dichiarante comunica il codice fiscale;
  4. Una dichiarazione sostitutiva per il venir meno dei presupposti di una dichiarazione sostitutiva di cui alle lettere a), b) e c) precedentemente resa.

Le tempistiche per la presentazione della dichiarazione sostitutiva

Con riferimento all'esenzione per l'anno 2017 potrai presentare la Dichiarazione rispettando i seguenti termini:

  • Richiesta di esonero per l’intero anno: dal 1 luglio 2016 al 31 gennaio 2017. Tuttavia, visto che la prima rata per il canone tv dell’anno 2017 scatta già a partire dal prossimo gennaio, per evitare il primo addebito e dover richiedere il rimborso, è preferibile presentare la dichiarazione sostitutiva in via telematica entro il 31 dicembre (o entro il 20 dicembre se viene presentata per posta)
  • Richiesta di esonero per il secondo semestre: dal 1 febbraio al 30 giugno del 2017.

La Dichiarazione di non detenzione ha valore solo per l’anno di riferimento, quindi se non entri in possesso di un televisore dovrai ripresentarla ogni anno. Se non la presenti, scatterà nuovamente la presunzione di detenzione e ti sarà addebitato il canone nella bolletta elettrica.


Chi può presentare la dichiarazione

  1. Il contribuente o l’erede mediante una specifica applicazione web disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle entrate, utilizzando le credenziali Fisconline o Entratel rilasciate dall’Agenzia delle entrate. La dichiarazione si considera presentata nella data risultante dalla ricevuta rilasciata in via telematica dall’Agenzia delle entrate;
  2. Gli intermediari abilitati di cui all’articolo 3, comma 3, del decreto del Presidente della Repubblica 22 luglio 1998, n. 322 appositamente delegati dal contribuente (vale a dire gli iscritti negli albi dei dottori commercialisti, dei ragionieri e dei periti commerciali e dei consulenti del lavoro; i soggetti iscritti nei ruoli di periti ed esperti tenuti dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura per la sub-categoria tributi, in possesso di diploma di laurea in giurisprudenza o in economia e commercio o equipollenti o diploma di ragioneria;
  3. Le associazioni sindacali di categoria, nonché quelle che associano soggetti appartenenti a minoranze etnico-linguistiche;
  4. I centri di assistenza fiscale per le imprese e per i lavoratori dipendenti e pensionati;
  5. Gli altri incaricati individuati con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze.

È fatto obbligo ai suddetti intermediari:

  1. di consegnare al dichiarante una copia della ricevuta rilasciata dall’Agenzia delle entrate;
  2. di conservare l’originale della dichiarazione sostitutiva sottoscritta dal dichiarante unitamente alla copia del documento di identità del dichiarante stesso;
  3. di conservare la delega del dichiarante alla trasmissione della dichiarazione sostitutiva.

I suddetti documenti devono essere conservati per l’ordinario termine di prescrizione decennale ed esibiti a richiesta dell’Agenzia delle entrate.

Nei casi in cui non sia possibile la trasmissione telematica, il modello può essere presentato, unitamente ad una copia di un valido documento di riconoscimento, a mezzo del servizio postale in plico raccomandato senza busta al seguente indirizzo:

Agenzia delle entrate
Ufficio di Torino 1, S.A.T. – Sportello abbonamenti TV
Casella Postale 22 – 10121 Torino

La dichiarazione si considera presentata nella data di spedizione risultante dal timbro postale. La ricevuta dell’avvenuta spedizione è conservata per l’ordinario termine di prescrizione decennale ed è esibita a richiesta dell’Agenzia delle entrate.

Conseguenze per il mancato pagamento

Il mancato pagamento del Canone non comporterà l'interruzione nella fornitura di energia elettrica.

Conseguenze per la falsa dichiarazione

Chi dichiarerà falsamente di essere in possesso dei requisiti per l'esenzione (ad esempio il mancato possesso di una TV) potrà subire conseguenze anche a livello penale.

Esenzione per gli anziani

I soggetti con età pari o superiore a 75 anni e con un reddito annuo fino a 6.713,98 Euro sono esentati dal pagamento.

Ulteriori informazioni

Per saperne di più puoi consultare i seguenti siti internet:

http://www.abbonamenti.rai.it/
http://www.agenziaentrate.gov.it/wps/content/nsilib/nsi/home/cosadevifare/richiedere/canone+rai
http://www.consumatori.it/articolo/canone-rai/#.VwVxJvmLTIU

Modulistica

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