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Chi deve pagare

Chi deve pagare

Sì, deve pagare il canone anche se è ricoverata in una casa di riposo

Chi non ha una Tv ed è titolare dell'utenza elettrica, per evitare che il canone sia addebitato sulla bolletta, deve presentare la dichiarazione di non detenzione che trova sul sito internet dell'Agenzia delle entrate

ll canone sarà addebitato solo sulla bolletta intestata a tuo marito. Lo sportello SAT procederà alla voltura del canone nei confronti di tuo marito. Non occorre presentare alcuna dichiarazione

No. Se paghi già il canone speciale non devi pagare anche quello ordinario. Basta presentare dichiarazione sostitutiva di non detenzione, che trovi sul sito dell'Agenzia delle entrate, compilando il Quadro A

Rileva la certificazione del Comune competente.

In relazione alla definizione di famiglia anagrafica recata dall'art. 4 del DPR n. 223/1989 rileva la certificazione del Comune competente. A titolo informativo, si segnala che sul sito www.lineaamica.gov.it è presente la risposta di seguito riportata. "Il Regolamento Anagrafico della Popolazione Residente (Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1989, n. 223) prevede, all'articolo 13, che i soggetti effettuino dichiarazioni anagrafiche quali la costituzione di nuova famiglia o di nuova convivenza, mediante apposita "modulistica per effettuare le dichiarazioni anagrafiche" predisposta dal Dipartimento Affari Interni e Territoriali del Ministero dell'Interno ed adottata da ogni Comune.L'articolo 4 dello stesso Decreto evidenzia che, agli effetti anagrafici, per famiglia si intende un insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti ed aventi dimora abituale nello stesso Comune (unico nucleo familiare); una famiglia anagrafica può essere costituita da una sola persona.
I soggetti che effettuano dichiarazioni anagrafiche chiariscono se nell'abitazione sita all'indirizzo di residenza sono già iscritte delle persone ed indicano se sussistono o non sussistono, rapporti di coniugio, parentela, affinità, adozione, tutela o vincoli affettivi con esse. Persone o famiglie che coabitano nella stessa abitazione possono dar luogo a distinte famiglie anagrafiche (distinti nuclei familiari) solo se tra i componenti delle due famiglie non vi sono tali vincoli. Nella pubblicazione Metodi e Norme, serie B, n. 29 del 1992, redatta congiuntamente dall'ISTAT e dal Ministero dell'Interno, si precisa che la prova dei "vincoli affettivi" di cui alla definizione della famiglia anagrafica (art. 4 del già citato Regolamento Anagrafico) viene riconosciuta alla dichiarazione che gli interessati rendono al momento della costituzione o subentro nella famiglia.
La dichiarazione già resa sull'esistenza dei vincoli affettivi non può essere soggetta a continui ripensamenti. I vincoli stessi sono da ritenersi cessati soltanto con il cessare della coabitazione."

La presunzione si applica solo a partire dal 2016 e non può quindi essere utilizzata per azioni di recupero relative ad eventuali periodi precedenti. Sono naturalmente fatte salve le azioni già intraprese sulla base della normativa in vigore anteriormente alla Legge di stabilità 2016

No, devi presentarla. Compila il Quadro A della dichiarazione sostitutiva che trovi sul sito dell'Agenzia delle entrate

Non devi fare nulla, perché in questo caso il canone è dovuto e verrà direttamente addebitato all’intestatario della bolletta elettrica domestica residenziale . Se però avevi presentato una dichiarazione di non detenzione, devi presentarne un’altra compilando l’apposita sezione “dichiarazione di variazione dei presupposti”. L’addebito del canone avverrà dal mese in cui presenti la dichiarazione

No, la presunzione si applica solo alle utenze di energia elettrica nella residenza anagrafica (le cosiddette “utenze domestiche residenti”)

No, dal 2016 la disdetta per suggellamento non è più prevista dalla legge

No, è rimasta invariata, con la sola eccezione della disdetta per suggellamento, che è stata abolita anche per gli abbonati speciali

No, il limite di reddito annuo previsto per legge è attualmente di 6.713,98 euro.

Secondo quanto previsto dalla legge di stabilità 2016, l’aumento del limite di reddito per poter beneficiare dell’esenzione potrà essere disposto in futuro con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze destinando a tal fine una quota delle eventuali maggiori entrate versate a titolo di canone di abbonamento rispetto al bilancio di previsione 2016.

No, è tenuto al pagamento del canone chiunque detiene un apparecchio televisivo. Per apparecchio televisivo si intende un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente - in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari - oppure tramite decoder o sintonizzatore esterno, secondo la definizione contenuta nella nota del 20 aprile 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico

Sì, perché l’obbligo al pagamento del canone nasce dalla detenzione di uno o più apparecchi in grado di ricevere programmi Tv, indipendentemente dall’uso che se ne fa

Sì, perché l’obbligo al pagamento del canone nasce dalla detenzione di uno o più apparecchi in grado di ricevere programmi Tv, indipendentemente da ciò che si guarda

No, perché l’obbligo al pagamento del canone nasce dalla detenzione di uno o più apparecchi in grado di ricevere programmi Tv

Sì, perché il canone è dovuto per la detenzione della Tv

Al versamento del canone è obbligato il locatore dell'appartamento perchè il canone è dovuto da chi detiene la Tv. Se l’utenza elettrica è intestata a te, pagherai il canone in bolletta, altrimenti dovrai versare il canone con modello F24

No. Secondo quanto disposto dalla legge 27 dicembre 1997, 449, non esistono piu' canoni ordinari dovuti per la detenzione di apparecchi radiofonici nell'ambito familiare

No, il canone è dovuto una sola volta tutte le Tv presenti in tutte le abitazioni a disposizione della propria famiglia anagrafica, comprese quindi le seconde case

Il mancato pagamento del canone Tv da parte di chi non e' ancora abbonato puo' essere rilevato in qualsiasi momento con verbale da parte delle Autorita' di controllo. In questo caso i contribuenti devono pagare il canone con la decorrenza accertata nel verbale e sono soggetti alle sanzioni previste dalla legge, che sono complessivamente pari a 619 euro per ogni annualità evasa

Sì. La residenza in un paese estero non esonera dal pagamento del canone Tv se sono presenti apparecchi televisivi all'interno dell'abitazione situata in Italia

Sono esclusi dal canone solo gli ospedali militari, le case del soldato e le sale convegno dei militari delle Forze armate. Quindi la presenza di un televisore in un alloggio privato, anche se all’interno di una struttura militare, non esclude dal pagamento del canone

Gli agenti diplomatici e consolari stranieri accreditati in Italia non pagano il canone Tv a condizione che nel Paese da loro rappresentato i nostri rappresentanti diplomatici accreditati godano dello stesso trattamento

Le imprese che riparano o commercializzano Tv sono esonerate dal canone Tv

No, se il computer non riceve il segnale digitale terrestre o satellitare, ma puoi vedere i programmi Tv solo via internet. Infatti, è tenuto al pagamento del canone chiunque detiene un apparecchio televisivo. Per apparecchio televisivo si intende un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente - in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari - oppure tramite decoder o sintonizzatore esterno, secondo la definizione contenuta nella nota del 20 aprile 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico

Sì, a meno che il reddito complessivo del nucleo familiare non superi i 6.713 euro

Se la coppia convivente fa parte della stessa famiglia anagrafica il canone è dovuto una sola volta. Per stabilirlo rileva la certificazione del Comune competente. La prova dei "vincoli affettivi" di cui alla definizione della famiglia anagrafica (art. 4 del Regolamento Anagrafico) viene riconosciuta alla dichiarazione che gli interessati rendono al momento della costituzione o subentro nella famiglia

Se paghi già un canone speciale, allora non è dovuto il canone ordinario. Se però l’utenza elettrica dell’appartamento è di tipo domestico residenziale è necessario presentare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione, compilando il Quadro A, per evitare l’addebito del canone in bolletta. Il modello è pubblicato sul sito internet dell'Agenzia delle entrate

Sì. Se la Tv riceve il segnale terrestre o satellitare tramite decoder il canone è dovuto

Sì, poiché il canone è dovuto per ogni apparecchio in grado di ricevere e decodificare il segnale digitale terrestre o satellitare. Il pagamento dovrà essere effettuato utilizzando il modello F24.

No, è tenuto al pagamento del canone chiunque detiene un apparecchio televisivo. Per apparecchio televisivo si intende un apparecchio in grado di ricevere, decodificare e visualizzare il segnale digitale terrestre o satellitare, direttamente - in quanto costruito con tutti i componenti tecnici necessari - oppure tramite decoder o sintonizzatore esterno, secondo la definizione contenuta nella nota del 20 aprile 2016 del Ministero dello Sviluppo Economico.

L’Agenzia delle entrate mette a dispozione delle imprese elettriche l'elenco degli esenti e di coloro che hanno presentato la dichiarazione sostitutiva

Puoi regolarizzare la tua posizione versando spontaneamente i canoni non pagati. Se non hai già ricevuto il sollecito di pagamento, contatta il nostro sportello SAT o chiama il call center della Rai all'800-938362

Sì, dal 2016 la titolarità di un'utenza elettrica fa presumere la detenzione di una Tv

Sì, perché il canone è dovuto per la semplice detenzione del televisore